Piano Casa, per il Veneto proposto un anno di proroga
Dati i primi positivi risconti sull’applicazione del Piano Casa, in Veneto si pensa alla proroga delle misure di rilancio dell’edilizia.
I risultati al di sopra della media nazionale appartengono comunque a una legge che, a detta del consigliere Udc Stefano Peraro, ha generato difficoltà applicative che hanno reso necessaria la pubblicazione di note esplicative, ritardando il via agli interventi.
È stato quindi proposto di far slittare di un anno i termini per la presentazione delle istanze di ampliamento e sostituzione edilizia, che scadrebbero quindi l’11 luglio 2012. Nel disegno di legge è stata inoltre proposta la semplificazione delle procedure per l’approvazione del Pua, Piano urbanistico attuativo, evitando il doppio passaggio Consiglio/Giunta.
Si affiderebbe alla Giunta il compito di adottare e approvare il Pua qualora esso fosse conforme al Piano Regolatore Generale vigente. Nel caso di Pua in Variante al Prg, l'adozione e l'approvazione spetterebbero al Consiglio Comunale.
Restano comunque incoraggianti i dati emersi dal monitoraggio avviato dalla Regione, che non può però contare su rilevamenti completi dal momento che non tutti i comuni hanno risposto ai questionari inoltrati.
Secondo il Presidente di Ance Veneto Stefano Pellicciaria Verona ci sono state 290 richieste di ampliamento, sei volte più che a Milano. Le statistiche si confermano anche nei comni non capoluogo.
Su un totale di 475 comuni, infatti, 472 hanno dato attuazione alla legge regionale. Nella maggior parte dei casi non sono stati inseriti ulteriori vincoli. In generale sono ripresi i limiti previsti dall’articolo 2, che regola gli interventi edilizi, e quelli riguardanti particolari zone territoriali omogenee.