Tutte le istruzioni per usufruire della detrazione irpef del 36%
• Fino al 31 dicembre 2012, chi effettua ristrutturazioni di abitazioni può recuperare il 36% delle spese pagate entro 48mila euro per unità immobiliare, abbattendo l'Irpef lorda che risulta dal 730 o dal modello Unico. La detrazione si applica alle unità immobiliari residenziali anche se non costituiscono abitazione principale o luogo di residenza.
• Per usufruire della detrazione sugli interventi di recupero agevolati, prima dell'inizio dei lavori bisogna inviare con raccomandata semplice una comunicazione al Centro operative di Pescara (Agenzia delle Entrate, Centro operative di Pescara, via Rio Sparto 21, 65129 Pescara). Al modello di comunicazione bisogna allegare la documentazione relativa alla detrazione oppure, in alternativa, un'autocertificazione con cui si dichiara di possedere i documenti e di essere pronti a inviarli agli uffici su richiesta. Le fatture devono riportare I'indicazione separata della manodopera e i pagamenti vanno effettuati tramite bonifico bancario o postale.
• Per usufruire della detrazione il contribuente deve rispettare alcune condizioni:
-essere il soggetto che ha sostenuto le spese agevolate, le quali devono restare a suo carico;
- essere soggetto passive dell'Irpef, anche se non residente nello State;
- possedere o detenere, sulla base di un titolo idoneo, ('immobile sul quale sono stati effettuati gli interventi. Rientrano in questo caso il proprietario, il nudo proprietario, il titolare di un diritto reale sull'immobile (uso, usufrutto, abitazione), l'inquilino, ilt comodatario e il socio di cooperative a proprietà divisa e indivisa assegnatario di un alloggio.
• Possono usufruire della detrazione anche i familiari conviventi del proprietario o del titolare di un diritto reale sull'immobile agevolato, dell'inquilino o del comodatario, a patto che:
- sostengano tramite bonifico le spese dell'intervento a loro fatturate;
- la convivenza esista già al memento dell'invio della comunicazione di inizio lavori al Centro operative di Pescara. In base all'art. 5, co. 5, Tuir, i familiari sono «il coniuge, i parenti entro il terzo grado» genitori, nipoti, nonni, fratelli, sorelle, zii, bisnonni, bisnipoti ecc.) e «gli affini entro il secondo grado» parenti del coniuge: figlio e figlio del figlio, suoceri, fratello e sorella; i coniugi dei parenti: genero, nuora, cognate ecc.). Non importa se le autorizzazioni comunali sono intestate al proprietario dell'immobile e non al familiare convivente.
• Le spese detraibili sono quelle sostenute per gli interventi di manutenzione straordinaria su singole unità immobiliari residenziali di qualsiasi categoria catastale, anche rurali, possedute o detenute, e sulle loro pertinenze, senza limite numerico. Chi possiede più abitazioni, potrà fruire, anche contemporaneamente, di più) detrazioni, calcolando più volte il limite di spesa di 48mila euro. Nel case di lavori su parti comuni condominiali, agevolata anche la manutenzione ordinaria.
• La detrazione del 36% va ripartita in quote costanti nell'anno in cui sono state sostenute e nei nove periodi d'imposta successivi. Per i soggetti di età non inferiore a 75 e a 80 anni, la detrazione può essere ripartita, rispettivamente, in cinque e tre quote annuali di pari importo. II requisito dell'età deve essere posseduto al 31 dicembre dell'anno nel quale si fanno gli interventi agevolati.
Fonte Ristrutturare la casa
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